ECOGRAFIE GINECOLOGICHE
Le ecografie ginecologiche sono esami diagnostici fondamentali in ginecologia, non invasivi, indolori e senza radiazioni, che utilizzano gli ultrasuoni per studiare gli organi dell’apparato genitale femminile.
COS’È UN’ECOGRAFIA GINECOLOGICA
È un esame che permette di visualizzare utero, ovaie, tube, collo dell’utero e vescica, allo scopo di valutarne la struttura e individuare eventuali alterazioni (come cisti, fibromi, polipi o tumori).
Tipi di Ecografie Ginecologiche
ECOGRAFIA PELVICA SOVRAPUBICA
Si esegue appoggiando la sonda sull’addome inferiore.
Si usa soprattutto in donne giovani o non sessualmente attive.
Richiede vescica piena (bisogna bere 3–4 bicchieri d’acqua prima dell’esame).
Permette di vedere: utero, ovaie, vescica, eventuali masse pelviche.
ECOGRAFIA TRANSVAGINALE
Si esegue introducendo una piccola sonda nella vagina.
Offre immagini molto più precise e dettagliate.
Non serve vescica piena.
È indicata in donne sessualmente attive o in menopausa.
Permette di studiare nel dettaglio:
utero (spessore dell’endometrio, presenza di fibromi o polipi);
ovaie (dimensioni, follicoli, cisti);
tube (se dilatate o infiammate);
cavo del Douglas (eventuale presenza di liquido o infiammazione).
ECOGRAFIA TRANSRETTALE
Alternativa per donne non sessualmente attive, se serve una visione più precisa rispetto a quella addominale.
Si introduce una sonda nel retto; è ben tollerata e non dolorosa.
ECOGRAFIA OSTETRICA (IN GRAVIDANZA)
Serve per monitorare la gravidanza e la crescita del feto.
ecografia del primo trimestre (datazione e vitalità dell’embrione);
ecografia morfologica (tra 19ª e 22ª settimana);
ecografia del terzo trimestre (crescita e posizione del feto);
eventuali ecografie di controllo.
COSA RIPORTA IL REFERTO
Il referto di un’ecografia ginecologica indica:
dimensioni e morfologia dell’utero;
spessore e aspetto dell’endometrio (mucosa interna);
dimensioni e morfologia delle ovaie;
presenza di cisti, fibromi, polipi o masse anomale;
eventuale liquido libero nel cavo pelvico;
valutazione dei follicoli (nelle ecografie di fertilità);
stato del collo dell’utero (lunghezza, chiusura, ecc. in gravidanza).
A COSA SERVE
Diagnosi di cisti ovariche, fibromi uterini, endometriosi, polipi;
Controllo di irregolarità mestruali, dolori pelvici o infertilità;
Monitoraggio dell’ovulazione (in caso di fecondazione assistita o ricerca di gravidanza);
Controllo post-intervento o in corso di terapie ormonali;
Screening preventivo periodico.
QUANDO FARLA
1 volta l’anno come controllo di prevenzione;
Durante sintomi ginecologici (dolore, irregolarità, perdite anomale, ecc.);
In caso di gravidanza o ricerca di gravidanza;
Su indicazione del ginecologo, per monitoraggio di una patologia nota.
Vantaggi
- Esame rapido, sicuro e privo di rischi
- Nessuna radiazione
- Può essere ripetuto tutte le volte necessarie
- Fornisce informazioni immediate al medico
