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ESAMI CITOLOGICI

Tre esami — Pap test, HPV test e striscio vaginale — fanno parte dei controlli di prevenzione e diagnosi delle infezioni e delle patologie del collo dell’utero e della vagina. Sono esami semplici, indolori e fondamentali per la salute ginecologica femminile.

Tipi di Esami

È un esame di prevenzione del tumore del collo dell’utero.
Serve per analizzare le cellule del collo dell’utero (cervice) e individuare alterazioni precancerose o cancerose, oltre a eventuali infezioni o infiammazioni.

COME SI ESEGUE
Si esegue durante una visita ginecologica. Il medico introduce uno speculum per visualizzare la cervice e raccoglie cellule dal collo dell’utero con una piccola spatolina o spazzolina. Le cellule vengono poi analizzate in laboratorio. L’esame dura pochi minuti, è indolore e non invasivo.

COSA RIPORTA IL REFERTO
Il referto può indicare:
Negativo per lesioni intraepiteliali o malignità → tutto normale. Alterazioni benigne → infiammazione, infezioni, atrofia, ecc. Lesioni di basso o alto grado (LSIL / HSIL) → alterazioni cellulari che richiedono ulteriori accertamenti (es. colposcopia).

DA ESEGUIRE
Da 25 a 64 anni, ogni 3 anni (secondo il programma di screening nazionale), salvo diversa indicazione del ginecologo.

Il test HPV (Human Papilloma Virus) ricerca la presenza del DNA del virus HPV, responsabile della maggior parte dei tumori del collo dell’utero.
Può essere:
Qualitativo → indica se il virus è presente o no; Tipizzato → specifica il tipo di HPV (ceppi ad alto o basso rischio oncogeno).

COME SI ESEGUE
Si preleva un campione di cellule dal collo dell’utero, come per il Pap test. Spesso i due test vengono fatti insieme (co-test Pap + HPV). Nessun dolore, nessuna preparazione particolare (solo evitare rapporti o lavande nelle 24h precedenti).

COSA SIGNIFICA IL RISULTATO
• HPV negativo → nessun virus rilevato, rischio minimo.
• HPV positivo (alto rischio) → presenza del virus, ma non significa avere un tumore; serve solo un controllo più ravvicinato o una colposcopia.

DA ESEGUIRE
In genere, da 30 anni in su, ogni 5 anni (in alternativa o in associazione al Pap test).

Lo striscio vaginale serve a valutare la flora batterica e micotica della vagina, per diagnosticare infezioni, vaginiti o alterazioni del pH vaginale.

COME SI ESEGUE
l ginecologo preleva un piccolo campione di secrezioni vaginali con un tampone. Il campione viene esaminato al microscopio o in laboratorio. L’esame è veloce e indolore.

COSA RIPORTA IL REFERTO
Flora vaginale normale (lattobacilli prevalenti) → equilibrio sano. Flora alterata → presenza di:
o Candida albicans → infezione micotica (micosi);
o Gardnerella vaginalis → vaginosi batterica;
o Trichomonas vaginalis → infezione parassitaria;
o Leucociti aumentati → infiammazione in corso.

Esame

Scopo principale

Tipo di campione

Frequenza consigliata

Pap test

Prevenzione del tumore del collo dell’utero

Cellule della cervice

Ogni 3 anni (25–64 anni)

HPV test

Ricerca del virus HPV ad alto rischio

Cellule cervicali

Ogni 5 anni (da 30 anni)

Striscio vaginale

Diagnosi di infezioni vaginali

Secrezioni vaginali

In base ai sintomi o ai controlli