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UROLOGIA

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ECOGRAFIE UROLOGICHE
L’ecografia urologica è un’indagine che, tramite una sonda ecografica, permette di visualizzare in tempo reale:

  • reni e vie urinarie,
  • vescica,
  • prostata e vescicole seminali (nell’uomo),
  • vescica e apparato urinario inferiore (nella donna). L’esame è assolutamente indolore, non invasivo e senza radiazioni.

COME SI SVOLGE

  1. Il paziente è disteso sul lettino, con l’addome scoperto.
  2. Il medico applica un gel trasparente sulla pelle per migliorare il contatto tra sonda e cute.
  3. La sonda ecografica invia onde ultrasonore e riceve il segnale riflesso, visualizzando su monitor le immagini degli organi.
  4. L’esame dura mediamente 10–20 minuti.

Preparazione: per la parte vescicale e prostatica è importante avere la vescica piena (bere circa ½ litro d’acqua un’ora prima dell’esame, senza urinare).

ECOGRAFIA RENALE
Valuta:

  • dimensioni e forma dei reni,
  • presenza di calcoli (nefrolitiasi),
  • dilatazioni delle vie urinarie (idronefrosi),
  • cisti o masse renali,
  • malattie croniche o infiammatorie del rene.

Spesso integrata con Doppler renale per valutare il flusso sanguigno renale.

ECOGRAFIA VESCICALE
Esegue lo studio della vescica piena e dopo lo svuotamento.
Permette di valutare:

  • spessore e regolarità della parete vescicale,
  • residuo post-minzionale (urina rimasta dopo la minzione),
  • presenza di polipi, diverticoli o calcoli vescicali,
  • tumori o masse della vescica.

Il residuo post-minzionale è un parametro importante in caso di ostruzione urinaria o ipertrofia prostatica.

ECOGRAFIA PROSTATICA SOVRAPUBICA
Effettuata sopra il pube, a vescica piena.
Valuta:

  • dimensioni e morfologia della prostata,
  • presenza di noduli o calcificazioni,
  • effetti sulla vescica (residuo urinario, ispessimento parete).

Utilizzata per diagnosticare ipertrofia prostatica benigna (IPB) o monitorare patologie prostatiche croniche.

ECOGRAFIA PROSTATICA TRANSRETTALE (TRUS)
Eseguita introducendo una piccola sonda nel retto.
Offre maggior dettaglio rispetto a quella sovrapubica.
Permette di:

  • visualizzare zone sospette per tumore,
  • guidare biopsie prostatiche,
  • valutare vescicole seminali e dotti eiaculatori.

Esame di riferimento per la diagnosi precoce del carcinoma prostatico.

ECOGRAFIA TESTICOLARE E SCROTALE
Studia:

  • testicoli, epididimi e funicolo spermatico.

È indicata in caso di:

  • dolore o gonfiore testicolare,
  • varicocele, idrocele, torsione testicolare,
  • infertilità maschile,
  • traumi o sospetti noduli.

Con funzione color-Doppler, permette di valutare la vascolarizzazione testicolare.

UROFLUSSIMETRIA
L’uroflussimetria (o flussometria urinaria) è un esame urodinamico semplice, non invasivo e indolore che serve a valutare la quantità e la velocità del flusso urinario durante la minzione.
È uno dei test più utilizzati in urologia per studiare i disturbi urinari sia nell’uomo che nella donna.
L’uroflussimetria misura in modo oggettivo:

  • la quantità di urina emessa (volume minzionale),
  • la velocità del flusso urinario (Qmax e Qmed),
  • la durata della minzione,
  • e la regolarità del flusso.

I risultati vengono rappresentati in un grafico (flussogramma), che mostra l’andamento della minzione nel tempo.

COME SI SVOLGE L’ESAME

  1. Il paziente urina in un apposito apparecchio elettronico (flussimetro), come in un normale water.
  2. L’apparecchio registra in tempo reale la quantità e la velocità del flusso urinario.
  3. Dopo la minzione, spesso si esegue un’ecografia del residuo post-minzionale, per verificare se la vescica si è svuotata completamente.

Durata: pochi minuti (il tempo della minzione).
Condizione essenziale: la vescica deve essere piena, ma non troppo (circa 300–400 ml di urina). Anestesia: non necessaria.

UTILE PER:
Nell’uomo:

  • Valutazione dell’ipertrofia prostatica benigna (IPB)
  • Sospetta ostruzione urinaria o stenosi uretrale
  • Monitoraggio post-intervento prostatico

Nella donna:

  • Disturbi urinari funzionali (urgenza, incontinenza, ritenzione)
  • Prolasso vescicale o uretrale

In entrambi i sessi:

  • Difficoltà minzionali o sensazione di svuotamento incompleto
  • Controllo post-operatorio (es. dopo interventi urologici o ginecologici)
  • Valutazione dell’efficacia di terapie farmacologiche urinarie

PREPARAZIONE ALL’ESAME

  • Bere 500–700 ml di acqua circa un’ora prima dell’esame.
  • Non urinare prima della prova.
  • Non servono digiuno né farmaci specifici.
  • Se si assumono farmaci che influenzano la minzione, è bene informare il medico.

CONTROINDICAZIONI

  • Nessuna assoluta.
  • L’esame può risultare non interpretabile se il volume minzionale è troppo basso (<150 ml) o se il paziente non riesce a urinare durante la prova.

VANTAGGI

  • Non invasivo, indolore e rapido
  • Utile come test di screening urodinamico
  • Aiuta nella diagnosi e nel monitoraggio delle patologie prostatiche e vescicali
  • Può essere ripetuto più volte senza rischi